Il sindaco Cosimo Cannito è salvo, almeno per ora. Al terzo tentativo il consiglio comunale ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio di previsione 2026/2028.

Il provvedimento andava ratificato entro il 31 luglio, pena la diffida della Prefettura e l’attivazione dei 20 giorni di proroga al termine dei quali, in caso di mancata approvazione, l’amministrazione sarebbe stata dichiarata decaduta. Nulla di tutto questo, l’ok è arrivato, ma in aula sono volati gli stracci.

Non inganni il numero dei voti favorevoli, ben 20: all’interno del centro-destra a sostegno del primo cittadino c’è più di qualche problema e a testimoniarlo sono stati, in particolare, gli interventi della consigliera Stella Mele (Fratelli d’Italia) e del consigliere Flavio Basile (Barletta al Centro). Entrambi assenti nelle due sedute precedenti, i consiglieri hanno manifestato il proprio disappunto per i metodi decisionali utilizzati all’interno della maggioranza, con la consigliera Mele, in aperta polemica con il suo gruppo consiliare, che è arrivata ad affermare come, a suo parere, forse, questa amministrazione «non è più di centro destra» e che il primo cittadino «si vergogna della storia di qualche partito di questa maggioranza».