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1 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:18

Lunedì al Senato inizieranno le audizioni sulla legge di Bilancio, ma dentro la maggioranza si sta già litigando su come gestire l’iter: non è ancora stato trovato un accordo sui relatori in commissione Bilancio a Palazzo Madama, cioè quei senatori che da qui a metà dicembre saranno i referenti del governo e potranno materialmente cambiare il testo della legge. Inizialmente i relatori sembravano già stabiliti, uno per ogni partito di maggioranza: Dario Damiani di Forza Italia, Massimo Garavaglia della Lega, Mario Borghese di Noi Moderati e Guido Liris di Fratelli d’Italia. Ma lo stop è arrivato proprio dal partito della premier: Liris – che è capogruppo in commissione Bilancio al Senato e ha già fatto il relatore nella legge di Bilancio 2024 – sarebbe stata la figura naturale, ma in molti all’interno del partito vorrebbero che a gestire la manovra sia una figura che rappresenta una delle Regioni al voto il 23 novembre, cioè Veneto, Puglia e Campania. Per questo, nelle ultime ore, sta prendendo piede l’idea di nominare relatore per Fratelli d’Italia uno tra Matteo Gelmetti (senatore di Verona) o Maria Vita Nocco (senatrice barese eletta a Taranto). Liris invece viene dall’Abruzzo, regione che è andata al voto a marzo scorso.