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14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:57
Altro che emendamenti limitati all’essenziale e con un occhio attento alle coperture. Anche quest’anno è partito l’usuale assalto alla diligenza della legge di Bilancio. Alla chiusura dei termini, venerdì mattina, le proposte di modifica depositate alla commissione Bilancio del Senato erano 5.500 in tutto, di cui 1.670 solo di maggioranza: da Forza Italia ne sono arrivate 677, altre 500 circa da FdI, 399 dalla Lega e 62 da Noi Moderati. Il solo Movimento 5 Stelle ha depositato 1.671 emendamenti e 38 ordini del giorno, il Pd 1.160, più 16 proposte comuni con Italia Viva, Avs e gli stessi pentastellati. La macchina parlamentare inizierà ora a lavorare. Per martedì 18 novembre è attesa la scrematura con i segnalati: 414 quelli concordati, divisi in base alla composizione dei gruppi. Ogni senatore avrà un margine di spesa di 500mila euro per modifiche e mancette. Alla maggioranza ne spettano 238, da concentrare nei prossimi giorni nel negoziato con il Mef e i relatori.
La manovra ha innescato intanto l’ennesimo sciopero: il 5 dicembre incroceranno le braccia anche i lavoratori della giustizia, precari e di ruolo, con manifestazione a Roma.









