L’ennesima stangata sulla tassa rifiuti non va proprio giù a negozianti e titolari di bar e ristoranti di Santarcangelo. L’aumento sarà del 3,96% per le attività economiche, mentre per le famiglie sarà limitato al 2,64%. Per le imprese, il rincaro si tradurrà quest’anno in un incremento – medio – di 70 euro. E Confesercenti non ci sta: "Siamo delusi e preoccupati – tuona l’associazione – C’è forte insoddisfazione tra le attività commerciali. Visto il costante impegno degli esercenti per la corretta differenziazione dei rifiuti e la raccolta porta a porta, si sperava nella riduzione della tariffa o, quanto meno, in una conferma rispetto all’anno precedente". Così non è stato. Per Confesercenti è grave anche il fatto che "siano rimaste inascoltate le nostre richieste di agevolare le attività della periferia e delle frazioni. Negli incontri avuti con gli assessori al bilancio e alle attività economiche, avevamo proposto la la differenziazione delle aliquote a favore dei negozi e dei locali che non sono in centro. In molti casi si tratti di attività con metrature ampie, ma con un giro d’affari decisamente inferiore rispetto a quelle del centro". Nulla da fare, "nonostante queste attività svolgano un ruolo sociale fondamentale". Il dirigente di Confesercenti Massimo Berlini ricorda poi che "il 26 marzo era stato chiesto formalmente da parte di tutte le associazioni di categoria un incontro con i referenti di Hera (che gestisce il servizio di raccolta rifiuti)". Incontro che "non è mai stato organizzato", quando invece "sarebbe stato indispensabile avviare un tavolo di confronto, anche per segnalare le criticità e i disservizi, nell’ottica di collaborare per migliorare la raccolta rifiuti e la pulizia delle strade".
"La stangata sulla tassa rifiuti penalizzerà negozi e locali. Zero sconti a chi è in periferia"
Santarcangelo, l’ira di Confesercenti: "Per le imprese l’ennesimo rincaro del 4%"















