Donald Trump e Gianni Infantino alla Casa BiancaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciStavolta la telefonata l’ha fatta, non ricevuta. Senza risposta peraltro: Gianni Infantino avrebbe chiamato Donald Trump per cercare di uscire dal guaio in cui il presidente della Fifa si è cacciato, da quando è emerso il progetto di affidare il mondiale di calcio a fondi privati con la possibilità di giocarlo ogni due anni, ipotesi che ha definitivamente scatenato la guerra del pallone con la Uefa. Fifa e Dipartimento di Stato americano hanno smentito i contatti. Ma siccome l’avevano fatto anche durante il mondiale per il caso Balogun (la squalifica al calciatore americano revocata a tavolino inutilmente, visto che il Belgio poi eliminò gli Usa), e pochi giorni dopo ammisero il dialogo e la bugia, è chiaro che ogni smentita dei diretti interessati ormai genera dubbiose alzate di sopracciglio alla Ancelotti, come minimo.
Donald Trump e Gianni Infantino
Di sicuro la Uefa, che ha minacciato di ritirare le squadre europee dal mondiale ottenendo l’immediata retromarcia di Infantino, sembra intenzionata ad andare fino in fondo per scardinare il potere del presidente Fifa. Secondo The Telegraph la federazione europea guidata da Ceferin è pronta ad azioni legali e ha intimato alla Fifa di conservare tutti i documenti e i dati elettronici relativi al caso, temendo la cancellazione di elementi importanti. Pronti al boicottaggio sarebbero anche i presidenti di Uefa, Concacaf e Afc (le federazioni di Nordamerica e Asia).












