Gianni Infantino è alla ricerca di un sostegno politico negli Stati Uniti per rafforzare la propria posizione in vista delle elezioni Fifa del prossimo marzo. È quanto riportano il New York Post e la BBC, secondo cui il presidente della Fifa avrebbe in programma, nella giornata di oggi, un confronto con alcuni esponenti dell’amministrazione del presidente Donald Trump, tra cui il segretario di Stato Marco Rubio. Secondo le ricostruzioni delle due testate, il colloquio arriverebbe in un momento particolarmente delicato per Infantino, finito al centro di un’ondata di critiche dopo la presentazione – poi ritirata – del progetto relativo alla cessione di quote della Coppa del Mondo, al punto che neanche Donald Trump gli risponde più al telefono.
La vicenda avrebbe alimentato un crescente malcontento all’interno del calcio internazionale, mettendo in discussione la leadership del numero uno della Fifa. Una fonte citata dal New York Post sostiene che il contatto con l’amministrazione statunitense “riguarda esclusivamente la tutela del suo incarico e, allo stato attuale, nient’altro”. Secondo la stessa ricostruzione, Infantino avrebbe presentato la richiesta di incontro spiegando a Marco Rubio “come il calcio possa rappresentare una forma di soft power per gli Stati Uniti“.






