Cnh Industrial chiude il secondo trimestre del 2026 con un utile in forte calo ma ricavi in crescita e con prospettive leggermente più favorevoli per il resto dell’anno.

Il gruppo, di cui la holding Exor di John Elkann è il principale azionista Exor con il 26,9% del capitale e il 45,5% dei diritti di voto, ha registrato un utile netto di 141 milioni di dollari, in flessione del 35% rispetto ai 217 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre i ricavi consolidati sono aumentati del 2% a 4,8 miliardi di dollari.

L’utile netto adjusted è sceso da 216 a 161 milioni di dollari, mentre l’Eps diluito si è attestato a 0,11 dollari contro gli 0,17 dollari di un anno fa.

Anche la redditività operativa si è ridotta: l’ebit adjusted delle attività industriali è diminuito del 25% a 167 milioni di dollari, con un margine sceso dal 5,6% al 4%.

L’agricoltura resta un settore debole Il business agricolo continua a risentire della fase più difficile del ciclo.