Iveco ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 38 milioni di euro, in calo del 48,1% rispetto ai 79 milioni dello stesso periodo del 2025. La società, che ha completato nel primo trimestre la vendita del business Defence a Leonardo e con l’offerta pubblica di acquisto da parte di Tata Motors che dovrebbe partire a inizio settembre, ha visto crescere i ricavi grazie ai maggiori volumi in Europa. Ha riportato infatti ricavi consolidati per 3,764 miliardi, il 7,3% in più rispetto ai 3,507 miliardi dello stesso periodo del 2025, con i ricavi delle attività industriali pari a 3,696 miliardi (+7,9%). Nel trimestre, l’Ebit consolidato è stato positivo per 121 milioni di euro (da positivo per 169 milioni nel secondo trimestre 2025), di cui un dato positivo per 94 milioni delle attività industriali (da positivo per 141 milioni). L’Ebit adjusted è stato positivo per 131 milioni (da positivo per 171 milioni), con quello delle attività industriali positivo per 104 milioni (da positivo per 143 milioni), principalmente per effetto di costi di produzione sfavorevoli dovuti a un rafforzamento dell’attenzione alla qualità in tutti i business e dei costi di rilavorazione in Bus, parzialmente compensati da maggiori volumi. Il margine Ebit adjusted delle attività industriali è stato del 2,8% (da 4,2%).
Iveco, ricavi in crescita ma utile dimezzato. Lascia la cfo Tanganelli
Nel secondo trimestre i ricavi salgono del 7,3% a 3,76 miliardi di euro, mentre l’utile netto scende a 38 milioni e la redditività risente degli investimenti s…











