Milano, 30 lug. (askanews) – Nel primo semestre 2026 De’ Longhi ha messo a segno un rialzo dell’utile netto del 21,1% a 141,4 milioni. I ricavi hanno raggiunto 1,68 miliardi di euro, in crescita del 5,8% (+8% a cambi costanti), confermando il trend di espansione del fatturato e il progressivo rafforzamento della marginalità già evidenziati nel recente passato. In entrambi i trimestri c’è stata una crescita organica del comparto professionale a doppia cifra, grazie alle opportunità di sviluppo e di premiumization del mercato del caffè out-of-home. Allo stesso tempo, la divisione household ha mostrato nel periodo un recupero del trend di crescita storico a un tasso mid-single digit, dopo un primo trimestre impattato dal riassorbimento dell’eccesso di stock presente sul mercato a inizio anno e da un significativo effetto valutario.
Nelle singole geografie nel primo semestre il gruppo ha conseguito una crescita diffusa in tutte le principali aree geografiche, a eccezione del Medio Oriente, dove le tensioni e criticità geopolitiche hanno condizionato l’andamento del periodo. In particolare nell’area middle East, India, Africa il calo è stato del 12,2% nel secondo trimestre, per via delle considerevoli criticità geopolitiche e macroeconomiche nella regione del Golfo. Il buon andamento della divisione professionale e di alcuni mercati chiave, tra cui il Sudafrica, non è stato sufficiente a compensare il trend, lasciando la performance semestrale in territorio negativo a cambi costanti. L’America invece nel secondo trimestre ha sfiorato il +21%.















