La solitudine è di tendenza: non è più momento di vergognarsi delle proprie vite “imperfette”, c’è spazio anche per chi trascorre il sabato sera a casa da solo.

L'estate è quel momento dell'anno in cui, ancor più che negli altri mesi, sembra che tutti siano felici: tutti alle prese con vacanze da sogno, tutti in giro a divertirsi con gli amici o col partner, tutti in viaggio dall'altra parte del mondo. O almeno, questo è quello che vediamo sui social. Ne scaturisce una sorta di ansia sociale che porta a doversi divertire per forza, per mettersi in pari, per non essere da meno, per sentirsi come gli altri e non fare la parte degli sfigati. Perché: "Dai è estate, devi fare più cose possibile quando sei in ferie, devi divertirti al massimo, se non ora quando?".

La psicologa Fabiana Sanseverino ha spiegato a Fanpage.it che è una convenzione di cui siamo diventati schiavi: "Ma non bisogna sforzarsi, bisogna seguire il proprio ritmo" ha chiarito la dottoressa. Vale d'estate ma vale nel resto dell'anno e sembra che sempre più persone stiano giungendo a questa consapevolezza. Perché un tempo sarebbe stato impossibile ammettere serenamente di essere a casa da soli il venerdì sera, di trascorrere il sabato sul divano invece che in discoteca. Invece ultimamente i social si stanno affollando di testimonianze di questo tipo: non come vanto, non come indicazione assoluta di vita, non presentata come il giusto modo di vivere la vita.