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Claudio Del Frate

I dati di Frontex: in Spagna arrivi calati del 67%, in Italia del 55%. Resta alto solo il numero dei morti: sono stati 1.300 in sei mesi

La crisi dei migranti di Ceuta ha mandato in fibrillazione la politica dell'intero continente ma la prima metà del 2026 ha fatto registrare un ulteriore calo degli arrivi su tutte le rotte del Mediterraneo; calo che è solo la prosecuzione di una flessione in atto già da alcuni anni. Le migrazioni irregolari insomma sono ai minimi storici e negli ultimi sei mesi hanno fatto registrare una ulteriore diminuzione del 37%: sono questi i dati resi noti da Frontex, l'agenzia della Ue che si occupa proprio della vigilanza sui confini esterni dell'Unione.

«Nei primi sei mesi del 2026, il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere verso l'Unione Europea ha continuato a diminuire, con un calo del 37% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo i dati preliminari raccolti da Frontex, sono stati registrati 49.000 attraversamenti. Il calo riflette la costante cooperazione con i paesi partner e le misure preventive adottate nei principali paesi di partenza» scrive Frontex in un rapporto pubblicato il 10 luglio scorso.