Ceuta vive la sua peggior giornata migratoria dal 2021. Sono migliaia le persone che hanno costeggiato il frangiflutti del Tarajal e si sono gettate in mare per raggiungere Ceuta.
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Il bilancio: almeno 19 cadaveri recuperati dalla Guardia Civil in appena 24 ore, che portano a oltre 40 i migranti morti nelle acque di Ceuta dall'inizio del 2026, la cifra più alta dalla tragedia dello stesso Tarajal nel 2014.
Le stime generali, però, divergono: secondo il ministero dell'Interno spagnolo i migranti coinvolti sarebbero tra 1.500 e 2.000, mentre il presidente della città autonoma, Juan Jesús Vivas, sostiene che nelle ultime ore si siano registrati fino a 20.000 movimenti lungo il confine. Il quotidiano El País parla invece di 40.000 migranti entrati irregolarmente a Ceuta, la maggior parte dei quali nella giornata di ieri.
I numeri superano di gran lunga quelli della crisi migratoria del maggio 2021, quando oltre 10 mila persone riuscirono a eludere i controlli di frontiera ed entrare nell'enclave spagnola. Secondo le stime più elevate, gli ingressi registrati nelle ultime ore equivalgono a un incremento di quasi il 50% della popolazione di Ceuta, che conta circa 83.600 abitanti. La città si è così ritrovata con migliaia di migranti nelle strade, molti dei quali hanno trascorso la notte all'addiaccio.










