Grave crisi migratoria a Ceuta con migliaia di arrivi dal Marocco. Madrid mobilita l’esercito, mentre l’Italia valuta la sospensione di Schengen con la Spagna.

La crisi migratoria a Ceuta si sta aggravando di ora in ora. In una settimana già oltre 1500 migranti hanno raggiunto l'enclave spagnola in Nord Africa via mare e via terra, dando vita a una delle più grandi emergenze degli ultimi anni lungo il confine tra Spagna e Marocco. Tra ieri e oggi, giovedì 30 luglio, sono stati recuperati almeno 9 cadaveri di migranti. Secondo i dati forniti da una Ong, almeno una ventina di persone risulterebbero disperse.

Nel frattempo, il governo di Madrid ha deciso di schierare l'esercito a supporto della Guardia Civil e dall'Italia emerge l'ipotesi di una sospensione temporanea dell'applicazione dell'accordo di Schengen con la Spagna. Gli abitanti di Ceuta: "Le strade inondate di migranti" A descrivere la situazione sono gli abitanti di Ceuta che parlano di una città sopraffatta dall'emergenza. "Ci sentiamo abbandonati, senza protezione. Migliaia di migranti sono in strada e vagano senza sapere dove andare", hanno riferito alcuni residenti. Alle preoccupazioni per la sicurezza si affianca la consapevolezza del dramma umanitario in corso: molti dei migranti sono arrivati feriti dopo aver affrontato la traversata a nuoto.