Non si ferma l’arrivo di migranti dal Marocco verso Ceuta, l’enclave spagnola dove migliaia di persone sono entrate nelle ultime ore via mare e via terra, e cresce il numero di chi non ce l’ha fatta ed è morto nel tentativo di raggiungere a nuoto la costa. Sono 18 i corpi recuperati finora, segnala la Guardia Civil iberica.

A riva sono arrivati e continuano ad arrivare uomini, donne incinte, anziani e persone con disabilità. Nella città autonoma centinaia di giovani hanno passato la notte in strada, rannicchiati sull’erba dei parchi.

Mentre l’esercito spagnolo ha raggiunto gli agenti di polizia a Ceuta, in Marocco centinaia di persone da varie parti del Paese hanno formato una “colonna umana di cinque chilometri” nella località di Castillejos, vicina al confine con l’enclave spagnola, per provare ad attraversare la frontiera. Secondo i testimoni del posto intervistati da media iberici, a farle muovere ha contribuito la notizia, diffusa sui social, dell’apertura della frontiera. Nel frattempo anche nella città autonoma di Melilla ieri sono entrate tra le 300 e le 400 persone via terra e via mare e il valico di frontiera di Beni Enzar è stato chiuso, come annunciato dal presidente Juan José Imbroda. Le stime ufficiali del numero totale di migranti entrati non sono ancora state condivise dalle autorità iberiche.