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Giovedì migliaia di persone sono entrate nell’exclave spagnola di Ceuta, nella punta nord del Marocco, partendo dal territorio marocchino: molte di queste lo hanno fatto a nuoto mentre altre hanno scavalcato e poi travolto le barriere di confine. Almeno nove sono morte nella traversata e i loro corpi sono stati recuperati dalla Guardia Civil, una forza spagnola di polizia con funzioni anche militari. Una ventina di persone sono disperse. Nel frattempo, altre migliaia si stanno radunando al confine con l’obiettivo di attraversarlo, nonostante i tentativi di respingimento della polizia marocchina.

È frequente che delle persone valichino il confine che divide Ceuta (che è territorio europeo) dal Marocco, ma la quantità di persone che è arrivata in un solo giorno è stata molto sopra la media ed è la più grande dal 2021. Ha messo in difficoltà il sistema di accoglienza spagnolo, al punto che il governo ha deciso di mobilitare alcune decine di soldati da affiancare alla Guardia Civil. Giovedì sera il governo italiano ha fatto sapere di star valutando di sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen con la Spagna per questo motivo, una possibilità prevista in casi di emergenza.