Solo nelle ultime 24 ore sarebbero stati circa 49mila i migranti arrivati nell'enclave spagnola dal Marocco. Madrid adesso schiera l'esercito, mentre è atteso sul posto il premier Pedro Sanchez. Alta tensione tra Madrid e il governo Meloni
Sono circa 50 mila le persone che nelle ultime 24 ore hanno attraversato il confine tra Marocco e Ceuta, l’enclave spagnola sulla costa nordafricana sullo stretto di Gibilterra, passando dai valichi del Dique Sur o tentando la traversata a nuoto. Secondo le stime, almeno 18 migranti hanno perso la vita. Per fronteggiare la crisi, il governo spagnolo ha chiuso anche l’altra enclave di Melilla, situata più a est lungo la costa marocchina, e ha disposto l’invio dell’esercito a supporto della Guardia Civil. Nelle prossime ore è atteso a Ceuta il premier Pedro Sánchez, mentre le opposizioni, spagnole e non, lo accusano di aver contribuito ad alimentare la situazione. Dall’Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato di essere pronta a sospendere Schengen con la Spagna dopo un confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
31 Luglio 2026 - 12:00
La diocesi di Ceuta lancia una colletta straordinaria per i migranti
Anche la Chiesa si mobilita per l’emergenza migratoria a Ceuta. La diocesi di Cádiz e Ceuta ha espresso «profonda preoccupazione» per la situazione e annunciato una colletta straordinaria nelle parrocchie dell’enclave per sostenere gli interventi più urgenti a favore dei migranti.Le offerte raccolte nel fine settimana saranno destinate all’Ufficio diocesano per la Migrazione e convogliate attraverso il Centro di assistenza ai migranti di San Antonio, in coordinamento con le autorità competenti. La diocesi ha inoltre ribadito la propria «piena disponibilità» a collaborare con le istituzioni civili, mettendo a disposizione risorse umane e materiali, e ha invitato i fedeli a pregare per le persone coinvolte nella crisi e per quanti sono impegnati nella gestione dell’emergenza.










