Roma, 2 ago. (askanews) – Non sarà più possibile, o comunque non sarà lecito, presentare sui social media o su altre piattaforme online immagini, video e audio ‘deep fake’, generati o modificati dall’Intelligenza artificiale, senza avvertire gli utenti del fatto che quello che vedono o sentono è manipolato e non corrisponde al vero. Ad esempio, immagini ingannevoli come quelle circolate recentemente in post su Facebook indirizzati ai turisti, raffiguranti sedicenti ‘gemme nascoste’ dell’Italia (un Cappella Palatina di Palermo con mosaici bizantini su volte e muri che in realtà sono della Basilica di San Marco a Venezia, o una facciata della Cattedrale di Monreale che incorpora la cupola di Brunelleschi e il Campanile di Giotto di Firenze), se verranno ancora pubblicate, dovranno riportare un’etichetta che ne precisi il carattere artificiale; e comunque dovranno essere ‘marcate’ in un formato leggibile meccanicamente che rilevi l’intervento dell’IA.
Da oggi, 2 agosto 2026, l’Ufficio per l’Intelligenza artificiale della Commissione europea (‘AI Office’), le autorità nazionali competenti degli Stati membri e il Supervisore europeo per la protezione dei dati personali, inizieranno a esercitare i poteri investigativi e sanzionatori (‘enforcement’) che sono loro conferiti per applicare gli obblighi e i divieti previsti dal regolamento Ue sull’Intelligenza artificiale (‘AI Act’).














