Da domenica, le aziende che sviluppano IA saranno soggette a nuovi obblighi previsti dall'AI Act dell'UE, che impongono di rendere i deepfake e gli altri contenuti generati dall'intelligenza artificiale chiaramente riconoscibili come tali.

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Ma le sfide tecniche sollevano dubbi sull'efficacia reale di queste norme.

Due anni fa, l'UE ha adottato una normativa ampia per regolamentare l'intelligenza artificiale e ha istituito un apposito Ufficio per l'IA incaricato di seguire l'attuazione di questa legislazione storica.

Tra le varie disposizioni, l'AI Act introduce i primi regimi di trasparenza al mondo per i contenuti sintetici, imponendo ai fornitori di sistemi di IA generativa come Claude di Anthropic e ChatGPT di OpenAI di garantire che i contenuti generati o manipolati artificialmente possano essere individuati come tali.