L’Europa passa dalle regole ai controlli. A due anni dall’entrata in vigore dell’AI Act, prima legge al mondo sull'intelligenza artificiale, prende il via una nuova fase. Domenica 2 agosto infatti scatterà la vigilanza prevista dalla legge e affidata alla Commissione europea e ai Ventisette. Un passaggio che arriva proprio mentre i modelli più avanzati, come Mythos di Anthropic, dimostrano capacità sempre più sofisticate, sollevando timori per la sicurezza informatica e i diritti fondamentali.L’Ufficio per l’IA, istituito in seno all’esecutivo Ue e dotato di poteri di indagine e sanzionatori, sarà chiamato a far rispettare alcune delle disposizioni più rilevanti del regolamento, come i divieti sulle pratiche considerate inaccettabili - tra cui il social scoring e il riconoscimento facciale - e le regole per i modelli di IA per finalità generali (Gpai).Modelli a rischio
Per i modelli considerati a rischio sistemico per le loro capacità, sono previsti obblighi aggiuntivi. Un sistema di tutele rafforzato con cui Bruxelles punta a prevenire rischi di ampia portata, ad esempio quelli legati a incidenti chimici, biologici, radiologici e nucleari, ma anche rischi derivanti da sistemi di IA che agiscono al di fuori del controllo umano. L’azione dell’Ue si estenderà poi ai nuovi obblighi di trasparenza che scatteranno anch’essi domenica. Obblighi, questi ultimi, destinati ad avere un impatto diretto sull'esperienza quotidiana di milioni di utenti.Chatbot













