Fra poche settimane entrano in vigore gli obblighi di trasparenza previsti dall'AI Act europeo. Ecco tutte le novità
Mentre il governo italiano vara il suo pacchetto di norme per regolare l’intelligenza artificiale, si avvicina una delle scadenze dell’AI Act europeo. A partire dal 2 agosto 2026, entrano in vigore gli obblighi di trasparenza previsti dal provvedimento Ue per chi produce o condivide contenuti generati o modificati con sistemi di AI. Non ci sarà alcuna stretta su ciò che si potrà o non si potrà fare con software come ChatGPT o Gemini. La novità, semmai, è che l’uso dell’intelligenza artificiale non potrà più essere invisibile.
La proposta di Meloni per intervenire contro i deepfake
Il tema è tornato d’attualità anche dopo l’intervento della premier Giorgia Meloni all’assemblea di Confcommercio. «Noi abbiamo fatto una proposta a livello internazionale: quando tu vedi qualcosa che è prodotto dall’Intelligenza artificiale, deve essere scritto in sovrimpressione che è prodotto dall’AI». Se vedi la Meloni in camicia da notte sul letto mezza nuda, non puoi pubblicare la foto dicendo “si può un presidente del Consiglio dei ministri presentare così…”, perché ci sarà scritto “la Meloni è nuda perché è stato fatto con l’Intelligenza artificiale”».
















