Domenica prossima doveva essere la data del “big bang” dell’intelligenza artificiale europea. Il 2 agosto 2026 era infatti il giorno previsto per l’applicazione generale dell’AI Act (regolamento Ue 2024/1689), con la partenza degli obblighi sui sistemi ad alto rischio.

Il Digital Omnibus, approvato in via definitiva dal Consiglio Ue il 29 giugno scorso, ha però riscritto il calendario: le regole per i sistemi dell’Allegato III, usati in ambiti sensibili come selezione del personale, credito, istruzione e biometria, slittano al 2 dicembre 2027; quelle per l’Ai integrata nei prodotti dell’Allegato I, come dispositivi medici e macchine, al 2 agosto 2028. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea è attesa entro luglio.

Ma il rinvio non è un “liberi tutti”: dal prossimo 2 agosto, infatti, le autorità di vigilanza entrano in funzione, debuttano gli obblighi di trasparenza e la Commissione Ue può multare i grandi modelli.

E il primo banco di prova per imprese e studi è un obbligo in vigore da un anno e mezzo: la formazione.

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