HomeReggio EmiliaCronaca"Non si è speso un euro per aiutare il Po"Landini, capitano della motonave Stradivari: "Ci si limita solo a spostare solo la sabbia, che alla prima ’morbida’ tornerà nel letto del fiume"Landini e iI cumuli di sabbia prelevati e lasciati lì: in autunno torneranno in acquaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl fiume Po ridotto a un piccolo torrente dalla secca, con grandi difficoltà per l’irrigazione e la navigazione sul Grande fiume. Da fine primavera si lavora per mantenere libera dalla sabbia l’area di accesso dell’acqua all’impianto della Bonifica di Boretto, per immettere risorsa idrica nei canali interni.
Ogni anno si spendono migliaia e migliaia di euro per spostare sabbia, creando una "montagna" di materiale che, alle prime pienette d’autunno, è destinato a tornare al suo posto, estendendosi anche verso il porto turistico e gli attracchi, lasciando più facilmente a secco le imbarcazioni.
"Non si è speso nulla dei milioni del Pnrr per la rinaturazione del Po – sbotta il capitano Giuliano Landini, della motonave Stradivari – mentre si poteva spostare il pontile Giudecca nella zona del cantiere AIPo, dove il fondale è più alto. Oppure fare un secondo pontile per le emergenze, sempre nella zona del cantiere AIPo, dove si trovano il museo della navigazione e la pirodraga Secchia. Nonostante l’occasione, la politica non è riuscita a stanziare 1 euro per investire davvero sul Grande fiume. Mentre all’impianto di bonifica abbiamo qualche milione di metri cubi di ammasso sabbioso che, con la prima’ morbida’, arriverà a depositarsi proprio nella zona del pontile Giudecca facendo spiaggiare i natanti. Di questo passo il fiume Po rischia veramente di diventare una… autostrada di sabbia".











