Tolentino e Recanati, 1 agosto 2026 - Alla base del taglio del turno medico notturno nei Punti di primo intervento (Ppi) di Tolentino e Recanati ci sarebbe una segnalazione della Corte dei Conti e dei revisori. Troppe spese a fronte di pochi ingressi notturni. E sarebbero gli unici due Ppi delle Marche con il medico di notte (negli altri ci sono 118, guardia medica e infermiere). Due le strade: o la chiusura d’imperio o una soluzione da parte dell’Ast. Nello specifico, a Tolentino è previsto il ritorno della guardia medica da Caldarola; un ritorno preannunciato già nel 2021, quando era stata trasferita. Attualmente gran parte dei turni a Caldarola sono scoperti per carenza di medici. Quindi l’obiettivo è portare a Tolentino una figura che garantisca continuità. “L’Ast di Macerata non sta procedendo alla chiusura di alcun servizio, bensì alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale di urgenza, attraverso una più appropriata allocazione delle risorse professionali e organizzative disponibili”, precisa l’Azienda sanitaria territoriale, senza però entrare nel merito della questione. Non c’è ancora una decisione ufficiale sul taglio del medico in orario notturno nei due Ppi. Ma cittadini e operatori sono preoccupati. “L’assetto organizzativo attualmente in essere rappresenta una situazione ereditata nel tempo, che ha progressivamente evidenziato elementi di criticità, determinando sperequazioni nella distribuzione delle risorse dedicate all’urgenza territoriale e una non omogenea risposta assistenziale tra i diversi ambiti della provincia – aggiunge l’Azienda -. L’Ast di Macerata ha costituito, già da tempo, uno specifico gruppo di lavoro multidisciplinare, incaricato di analizzare i dati epidemiologici, organizzativi e gestionali e di formulare proposte di riassetto coerenti con la normativa vigente e con la programmazione sanitaria regionale e nazionale. Si stanno valutando nuove modalità organizzative dei Ppi territoriali, integrate con l’attivazione dei servizi delle case di comunità e degli ospedali di comunità, che non lasceranno scoperti i servizi. L’intervento deve quindi essere letto come un processo di riqualificazione e potenziamento dell’assistenza territoriale, volto a superare assetti organizzativi non più sostenibili, anche in relazione alla persistente carenza di medici, e a costruire un modello maggiormente aderente ai bisogni della popolazione”. Interviene l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro: “Nulla di deciso, si parlerà a settembre per capire come incrociare i servizi con le nuove aperture delle case della comunità. C'è il rischio di doppioni con gli ambulatori dei bisogni indifferibili. Ne parleremo a settembre anche, e ovviamente, con i sindaci”. E sottolinea la copertura -garantita ad agosto da quattro dottori che si alternano- nell’ambulatorio straordinario diurno alla cittadella di Tolentino per chi è rimasto senza medico. Ad esempio lunedì e mercoledì sarà operativo dalle 8 alle 20, martedì dalle 8 alle 14, giovedì dalle 14 alle 20 ecc. Inoltre prossimamente la cittadella sarà dotata di un ecografo e un dispositivo Poct per gli esami ematici di base.
Medico di notte nel Ppi a Tolentino e Recanati, c'è il richiamo della Corte dei Conti
L'Ast sta valutando possibili soluzioni. Cittadini e operatori preoccupati per i tagli. L'assessore regionale Calcinaro: "A settembre ne parleremo con i sindaci"








