"Nessuna razionalizzazione, nè studi o piani per accorpamenti". L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro nel rispondere alla consigliera di M5S, Marta Ruggeri, sulla riduzione delle postazioni di guardia medica (oggi si chiama servizio di continuità assistenziale) ha escluso tagli o riduzioni: si era ipotizzato che le postazioni potessero passare da 93 a 60.

"Non è all’ordine del giorno – taglia corto Calcinaro –. La situazione delle guardie mediche è abbastanza buona, i disagi si concentrano soprattutto nelle giornate di sabato e di domenica pomeriggio. Le maggiori criticità sono in provincia di Fermo e nel distretto di Pesaro. Nelle altre parti della regione non ci sono particolari problemi".

Per Ruggeri si tratta di "una risposta rassicurante soprattutto alla luce delle forti preoccupazioni emerse nei mesi scorsi a seguito delle dichiarazioni del segretario regionale della Federazione italiana medici di famiglia delle Marche". Secondo la Fimmg Marche, infatti, "in tutte le Marche servirebbero 372 medici per il funzionamento delle 93 ex guardie mediche dove attualmente ci sono solo 15 medici titolari". La consigliera d’opposizione sottolinea "come prioritario il nodo della carenza di personale medico". E aggiunge : "Ho comunque accolto positivamente la disponibilità manifestata dall’assessore ad avviare un tavolo di confronto non appena sarà completato l’iter del percorso delle case di comunità. Sarà l’occasione per affrontare insieme le criticità e individuare soluzioni concrete che garantiscano ai cittadini un’assistenza territoriale efficace e capillare. La guardia medica rappresenta un presidio di salute fondamentale e imprescindibile, in particolar modo per le comunità delle aree interne e per i territori più distanti dai principali poli ospedalieri".