di Asterio Tubaldi

Nessun ridimensionamento del Punto di Primo Intervento dell’ospedale "Santa Lucia" e, soprattutto, nessun intervento sul servizio medico notturno. È il messaggio che l’amministrazione affida alla cittadinanza dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi su una possibile revisione dell’organizzazione del presidio sanitario. A rassicurare la comunità è l’assessore alla Sanità Maurizio Paoletti, che ribadisce la posizione dell’amministrazione: "La funzionalità del Punto di Primo Intervento e la presenza del turno medico notturno rappresentano un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini e dell’intero territorio. Su questo punto la nostra posizione è chiara e non ammette equivoci: il servizio non si tocca". Parole che riportano alla memoria l’impegno che lo stesso Paoletti ha profuso negli anni passati quando, ben prima di assumere l’incarico di assessore, era tra i protagonisti del Comitato Pro Ospedale, impegnato nella difesa del "Santa Lucia" e del Punto di Primo Intervento. Una battaglia condotta nelle piazze e davanti alle istituzioni, culminata anche in manifestazioni pubbliche molto partecipate. Tra le immagini rimaste impresse nella memoria dei recanatesi c’è quella del presidio organizzato davanti all’ingresso del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, in attesa dell’arrivo dell’allora presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e del sindaco Francesco Fiordomo. Una mobilitazione che chiedeva garanzie sul futuro della sanità cittadina e che oggi sembra trovare continuità nelle parole dell’assessore. L’Amministrazione, spiega Paoletti, è consapevole delle valutazioni avviate dall’Azienda sanitaria territoriale, legate anche alle osservazioni della Corte dei Conti e del Collegio dei Revisori, che hanno evidenziato costi elevati rispetto al numero contenuto di accessi registrati durante le ore notturne. Considerazioni che, secondo il Comune, meritano attenzione ma che non possono prevalere sul diritto dei cittadini ad avere un presidio sanitario efficiente. Per questo, non appena sono emerse le prime indiscrezioni, il Comune ha chiesto un incontro urgente con la Regione Marche e con i vertici dell’Ast per approfondire la situazione. Un primo contatto c’è già stato tra l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, e il sindaco. Il confronto proseguirà la prossima settimana, in occasione dell’inaugurazione della Casa di Comunità. L’amministrazione sottolinea inoltre che, allo stato attuale, non esiste alcuna decisione operativa che modifichi l’organizzazione del Punto di Primo Intervento o del servizio notturno.