A New York un uomo di 31 anni è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi volumi (diecimila, per essere precisi). Una storia che temo sia paradigmatica per i disadattati trentenni con velleità come noi: non basta leggere per piacere personale, la passione per la lettura deve essere un tratto fondativo della nostra personalitàA New York un uomo di 31 anni è stato sfrattato dal suo appartamento perché in casa aveva troppi libri. Diecimila, per l’esattezza, che sono parecchi per chiunque, ma diventano troppi per cinquanta metri quadri, soprattutto se il proprietario si concentra sulla combustibilità dell’oggetto più che su l’arricchimento culturale e spirituale dell’inquilino. «Leggo costantemente» dice Mendel Uminer nel profilo che gli ha dedicato il New York Times, «ogni libro che possiedo mi serve, sono un manuale pGiulia Pilottieditor

Nata a Roma nel 1992, cresciuta a Parma, ora vive a Milano. Ha studiato comunicazione e editoria, lavora in un’agenzia letteraria.