Sul nostro pianeta c’è un’altra specie in via d’estinzione: i lettori. L’ultima statistica che parte chiedendosi quante persone abbiano l’abitudine di scorrere le righe di un testo (non per lavoro) e finisce per ritrovarsi una curva che sembra un tuffo dal trampolino arriva dagli Stati Uniti.
Gli individui che dedicano una parte, anche minima, della loro giornata alla lettura di qualunque tipo di testo su qualunque supporto, purché per il proprio piacere e non per studio o per lavoro, sono diminuiti del 40% in vent’anni.
Tre per cento in meno ogni anno
“Non è un piccolo calo, è declino sostenuto e costante del 3% ogni anno”, commenta Jill Sonke, la ricercatrice dell’università della Florida che con i colleghi dell’University College London ha condotto lo studio appena pubblicato su iScience.
La misura della Danimarca











