Le società di intelligenza artificiale acquistano testi per nutrire i loro sistemi, e poi li polverizzano. Una pratica molto simbolica nell’Italia di oggi
Come riportato da Caterina Malanetto su La Stampa e come denunciato da altre testate, le società di Intelligenza Artificiale stanno comprando milioni di libri per poi distruggerli: per nutrire l’AI di contenuti di qualità, si ricorre infatti al “destructive scanning”, procedimento che prevede la vivisezione di ogni volume per procedere il più rapidamente possibile alla scansione delle pagine che lo compongono.










