Le aziende di IA stanno acquistando in massa libri scritti prima del 2022 (anche antichi e rari) per poi scansionarli, darli in pasto ai modelli di intelligenza artificiale e infine distruggerli. L’inquietante operazione è legata al principio del “Fair use” sul diritto d’autore negli Stati Uniti.
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La storia che state per leggere è talmente inquietante da non sembrare reale, eppure è l'ennesimo, chiaro segnale che ci stiamo avvicinando sempre più al futuro distopico raccontato in serie TV e blockbuster hollywoodiani. Ovviamente non può che coinvolgere l'intelligenza artificiale (IA), attorno alla quale, evidentemente, ruota il destino di una larga fetta dell'umanità. Ma veniamo al punto. Come raccontato da 404 Media e dal The Telegraph, quotidiano britannico, da qualche tempo i librai – anche quelli che si occupano di libri antichi, rari e preziosi – stanno ricevendo ordini con elenchi di centinaia di volumi da acquistare in massa. A inviarli sono società intermediarie per i colossi della Silicon Valley che hanno bisogno di dati da dare in pasto ai propri modelli di apprendimento automatico. I libri scritti prima del 2022 – quindi privi di “contaminazione” dall'IA – sono considerati fondamentali per addestrare i modelli. E non solo libri, ma anche mappe, manuali, documenti, saggi e qualunque altro testo frutto esclusivamente dell'ingegno e dell'intelletto umano.











