Le aziende che si occupano di AI sono alla ricerca di nuovi dati di addestramento per migliorare i propri modelli e una società propone vecchi libri cartacei come fonte ideale, con la garanzia che questi ultimi sono privi di “dati-spazzatura” (AI slop) generati dalle intelligenze artificiali stesse.
«I migliori dati al mondo per l’addestramento dell’IA si trovano su uno scaffale», scrive sul proprio sito ISBNdb, azienda che offre quello che definisce “il più grande database di libri al mondo” e propone servizi di acquisizione di volumi su larga scala per le società di IA.
«I libri rappresentano una conoscenza umana curata, sottoposta a revisione paritaria e specifica per ogni settore, strutturata in un modo che nessun web crawl può replicare. Densa, revisionata, autorevole».
L’era pre-2022: lo scudo contro “model collapse” e sabotaggi
In un articolo presente sul proprio sito, ISBNdb spiega che i libri stampati pubblicati prima del 2022 sono ideali come dati di addestramento per le IA perché non contengono testo generato da queste ultime.









