Il clamoroso voltafaccia dell'istituto francese stravolge nuovamente il riassetto bancario. Un cambio di strategia in corsa costa l'addio al Terzo polo voluto dalla Lega e svela il potenziale obiettivo: controllare Banco Bpm. Il Montepaschi, preda tanto ambita, alla fine resta solo davanti al colosso Intesa Sanpaolo. L'operazione di sistema non ha più ostacoli, salvo sorprese nel cilindro di Lovaglio

L’Opas di Intesa su Mps - che sembra ormai inarrestabile dopo che il Crédit Agricole ha definitivamente bloccato il piano di una fusione con Banco Bpm - resterà nella storia come un momento-chiave che svela gli attuali rapporti di forza nella finanza e l’attitudine di certi soggetti a dire una cosa mentre ne fanno un’altra.

Di certo emerge la forza di Intesa, capace di far accettare a un governo che teneva molto a un matrimonio fra Banco Bpm e Mps - soggetti territorialmente complementari – anche in funzione di blocco di quella che si è poi rivelata la silenziosa scalata di Crédit Agricole a Banco Bpm.