Caricamento player
In un comunicato diffuso dopo la riunione del consiglio di amministrazione, Banco BPM ha fatto sapere di aver rinunciato al progetto di fusione con MPS, Monte dei Paschi di Siena, smentendo così settimane di ricostruzioni giornalistiche che davano quasi per fatta questa operazione tra due delle più importanti banche italiane.
Banco BPM aveva annunciato a inizio giugno di voler provare una fusione alla pari con MPS, cioè costituendo un nuovo gruppo in cui le due banche avrebbero avuto lo stesso potere decisionale. Era una delle operazioni più osservate del cosiddetto “risiko bancario”, cioè tutto il movimento degli ultimi anni di banche che si comprano tra di loro.
Banco BPM ha detto che ora non ci sono più le condizioni per la fusione, anche se rispetto al momento dell’annuncio non è cambiato molto. È possibile che a mettere fine al progetto siano state le dichiarazioni del primo azionista di Banco BPM, cioè la banca francese Credit Agricole, che venerdì aveva detto di non essere coinvolta nel lavoro sul piano di fusione e che difficilmente avrebbero potuto portarlo avanti senza la sua approvazione e sostegno. Il consiglio di amministrazione agisce infatti per conto degli azionisti, ma poi sono gli stessi azionisti che devono votare sulle decisioni più importanti.














