Fino al 6 agosto, resta in vigore il taglio delle accise sul gasolio. Dal giorno dopo i prezzi risaliranno, a meno che il governo non intervenga con un nuovo provvedimento che al momento non è all’ordine del giorno. Il problema è che gli aumenti dipendono in buona parte dalla situazione internazionale e tenerli bassi tagliando le accise costa moltissimo.
La prossima settimana il governo dovrà tornare a occuparsi del costo del carburante, che molto probabilmente salirà. Il prezzo del gasolio ad oggi è ribassato grazie a una riduzione delle accise, varata meno di una settimana fa, che però ha avuto effetti più limitati di quanto si sperasse. L'attuale taglio delle accise riguarda solo il diesel, con uno sconto di 17 centesimi che resterà in vigore fino al 6 agosto. Dal giorno dopo, venerdì 7 agosto, la riduzione non ci sarà più a meno che il governo non decida di intervenire.
Sulla carta, l'appuntamento era già fissato. Martedì 4 agosto, in Consiglio dei ministri, l'esecutivo avrebbe dovuto valutare la situazione dei prezzi e decidere come muoversi. Potrebbe ancora andare così, ma nel frattempo è stato diramato l'ordine del giorno del pre-Consiglio dei ministri, che si svolgerà il 3 agosto; è la riunione in cui si valutano le varie misure da approvare il giorno dopo, e nel programma non c'è traccia di una misura sulle accise. Perciò, per quanto ne sappiamo oggi, il 7 agosto le accise potrebbero tornare al livello della settimana scorsa. Il problema per il governo è che il prezzo del petrolio, in ogni caso, non segue la politica italiana. E provare a influenzarlo con tagli delle accise importanti ha un costo altissimo. Quanto costano benzina e gasolio oggi e quanto sono aumentati Lunedì 27 luglio i cartelloni dei distributori – secondo i dati medi nazionali riportati dal ministero delle Imprese – recitavano: benzina, 1,982 euro al litro; gasolio, 2,185 euro al litro. Quel pomeriggio, il governo Meloni si è riunito e ha varato un taglio delle accise da 17 centesimi fino al 6 agosto. Un taglio particolare, sia per la durata limitata, sia perché riguardava solo il diesel. L'obiettivo era riportare ‘in pari' i prezzi dei due carburanti, sperando di riuscire a tenerli poco sotto o poco sopra la soglia dei due euro.













