Benzina e diesel rischiano di subire un nuovo aumento a partire dal 22 maggio 2026 se non dovesse arrivare la proroga del taglio delle accise sul carburante. Per questo motivo, per cercare di arginare il netto rialzo dei costi alle stazioni di rifornimento, il governo starebbe lavorando sul piano per arrivare al rinnovo. Ma la strada è in salita, in quanto per finanziare il nuovo provvedimento, in scadenza proprio il 22 maggio, servirà trovare coperture alternative.

Benzina e diesel a rischio aumento dal 22 maggio

Di quanto potrebbero aumentare i prezzi

Il piano del governo per la proroga del taglio delle accise

Benzina e diesel a rischio aumento dal 22 maggioLa data cerchiata in rosso sul calendario, come detto, è quella del 22 maggio.In questa data, infatti, scade l’attuale proroga del taglio delle accise sui carburanti, rinnovata dal governo Meloni dallo scorso 2 maggio.ANSAIl Cdm, in programma il 22 maggio, lavorerà sul piano per arrivare alla prorogaIn questa data, se non dovessero esserci nuovi piani per il taglio, i prezzi di benzina e diesel sono destinati a schizzare oltre la soglia dei 2 euro. Ma l’esecutivo è già al lavoro, con il Consiglio dei ministri che ha in programma una riunione per cercare di trovare la soluzione.Di quanto potrebbero aumentare i prezziSenza l’intervento del governo, verrebbe meno lo sconto su benzina e diesel oggi presente presso le stazioni di rifornimento.Il prezzo che oggi i consumatori leggono alla pompa, infatti, risente dello sconto di 22,4 al litro per il diesel e di 6,1 centesimi al litro sulla benzina.