Il tempo stringe per il taglio delle accise sui carburanti in Italia. Sebbene la misura abbia finora dato un po’ di respiro ai consumatori, la scadenza del 22 maggio 2026 si avvicina rapidamente, portando con sé il timore di un ritorno improvviso a prezzi record. Ecco un riepilogo dettagliato della situazione e dei motivi per cui le prossime ore saranno decisive per le tasche degli automobilisti.

La stangata alla porta: i nuovi prezzi attesi

Senza una proroga immediata da parte dell’Esecutivo, dal 23 maggio il ripristino della tassazione ordinaria provocherà un balzo automatico dei listini. Nello specifico, il prezzo della benzina salirà di 6,1 centesimi al litro, mentre per il diesel l’aumento sarà molto più pesante, pari a 24,4 centesimi.

In termini pratici, questo significa che al self-service potremmo trovare:

la verde stabilmente intorno ai 2 euro al litro;