Venerdì 22 maggio scade l'ultimo taglio delle accise deciso dal governo Meloni. Se non ci sarà un rinnovo lo sconto, più basso rispetto ai precedenti per quel riguarda la benzina, è destinato ad esaurirsi. In questo momento, stando alle parole del ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin l'esecutivo sta valutando il da farsi. Venerdì prossimo, alle 19, è prevista una riunione del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Prima, nel pomeriggio, si terrà l'incontro con le imprese dell'autotrasporto che presenteranno le loro richieste, tra cui maggiori aiuti tramite credito d'imposta e il differimento dei versamenti fiscali e contributivi per garantire liquidità immediata.
Quanto vale il taglio delle accise in scadenza il 22 maggio Lo scorso 1° maggio il governo ha prorogato il taglio delle accise ma ne ha ridotto l'entità. All'inizio la misura pensata per alleggerire i rincari, provocati dalla crisi energetica apertasi con il conflitto in Iran, prevedeva uno sconto di 20 centesimi (più Iva) su diesel e benzina. Con l'ultimo rinnovo, l'esecutivo ha deciso di confermare il taglio del gasolio ma di abbassare quello sulla super, che è passato da 20 a 5 centesimi. Una scelta motivata – aveva spiegato in conferenza stampa Meloni – dal diverso andamento dei prezzi del diesel, cresciuto di più della benzina. La modifica ha fatto risalire il costo della verde attorno a 1,90 euro. Quello del diesel invece, è rimasto attorno ai 2 euro. Secondo l'Osservatorio prezzi del Mimit (Mister Prezzi) oggi in autostrada il prezzo medio del gasolio (self) e di 2.064 euro, mentre la benzina costa in media 2.023 euro.










