Venerdì 27 luglio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge per ridurre il prezzo del gasolio. Con questo provvedimento è stato introdotto uno sconto di 17 centesimi al litro sul prezzo del gasolio tramite una riduzione di 14 centesimi dell’accisa e ulteriori 3 centesimi dell’IVA. Le accise sono imposte fisse che determinano il prezzo alla pompa dei carburanti, insieme al costo della materia prima e all’IVA.
L’intervento del decreto-legge, accompagnato da un decreto del Ministero dell’Economia, durerà dieci giorni, dal 28 luglio al 6 agosto. Il testo del decreto non è ancora disponibile, ma è stato presentato in conferenza stampa dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Il ministro inoltre ha anticipato che il governo si riunirà il 4 agosto per decidere come intervenire dopo la scadenza della misura.
Lo sconto per questi dieci giorni avrà un costo per lo Stato pari a 125 milioni di euro. Come dichiarato da Giorgetti, la spesa sarà coperta dalle sanzioni antitrust, dal Fondo per gli interventi strutturali di politica economica e dal meccanismo delle cosiddette “accise mobili”. Con questo particolare meccanismo – introdotto dal governo di Romano Prodi nel 2007 – il Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero dell’Ambiente può ridurre l’accisa sui carburanti finanziando la riduzione con il cosiddetto “extragettito IVA”, ossia i maggiori ricavi ottenuti dallo Stato con l’IVA per via dell’aumento del prezzo del petrolio. Lo strumento dell’accisa mobile era stato richiesto tempo fa dai partiti di opposizione, in particolare dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Tuttavia, questo strumento è particolarmente complesso da attivare e in passato diversi osservatori ne hanno messo in dubbio l’utilità, così come più recentemente l’ex segretario del PD Pier Luigi Bersani, ideatore di questo strumento, si è detto scettico sul suo utilizzo. Giorgetti a questo proposito ha sottolineato la necessità di utilizzare anche risorse di bilancio per coprire la spesa, poiché il meccanismo dell’accisa mobile sarebbe stato insufficiente da solo.











