Roma, 27 luglio 2026 – Il governo taglia il prezzo del gasolio, ma il decreto ponte esce dal Consiglio dei ministri molto più ristretto rispetto alle ipotesi circolate nelle ultime ore. Lo sconto sarà di 17 centesimi al litro, fra accisa e Iva, riguarderà esclusivamente il diesel e resterà in vigore fino al 6 agosto. Il costo per le casse pubbliche è stimato in circa 125 milioni di euro. Nessun intervento sulla benzina e soprattutto nessun aumento delle accise sui tabacchi, dopo il no polemico di Lega e Forza Italia che ha aperto uno scontro nella maggioranza.

Sconto solo sul gasolio

"Si prevede uno sconto sul gasolio e solo sul gasolio per un controvalore fra accise e Iva di 17 centesimi, fino al 6 agosto”, ha annunciato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al termine del Consiglio dei ministri. L’operazione, ha precisato il titolare del Mef, avrà un costo di circa 125 milioni. Una misura temporanea, destinata ad accompagnare il fine settimana dell’esodo e a guadagnare tempo in attesa dei dati sull’extragettito Iva di luglio.

Ritirata la tassa sui fumatori

La vera notizia politica è però il rapido tramonto della copertura attraverso i tabacchi. L’ipotesi prevedeva un rincaro medio vicino a un euro per pacchetto, con un gettito atteso di circa 1,8 miliardi a carico di una platea stimata fra 10 e 12 milioni di fumatori. Una tassa finalizzata a finanziare il sollievo alla pompa, capace di assicurare risorse assai più ampie e durature, ma diventata in poche ore politicamente ingestibile.