Rievocare la storia degli antichi negozi messinesi, scrigni di storia scomparsi ma rimasti nella memoria collettiva, è un compito prezioso, come significativo è il volume di Antonino Corso “Don Lio u coppolaro. Vita e storia di un messinese verace” (Di Nicolò edizioni di Messina), che rievoca la storia del negozio di via Bixio 140-142, fondato nel 1924 da Letterio Corso, commerciante scomparso nel 1973, come “La Piccola Parigi”, un negozio di corsetteria e abbigliamento noto per le sue “coppole”.Attraverso documenti e le preziose fotografie d’epoca il nipote fa rivivere questa piccola epopea commerciale cittadina del nonno giovane “figaro”, barbiere a domicilio, che, salvatosi miracolosamente dal terremoto del 1908, aprì un salone nel viale S. Martino della rinata città: partito militare, incontra alla stazione “u Patri Francia”, a cui rase la barba lunga, e scioglie il voto alla Madonna del Tindari. Poi inizia l’avventura di gestore della bottega di cappelli e accessori, continuando anche la sua fervida attività di barbiere e di cerusico, estraendo denti e praticando salassi. Il negozio diventa popolare anche per i suoi paloggi, le trottole, e le candele.«Dagli anni ‘40 via Nino Bixio era davvero una via ricca di negozi popolari che attiravano molti clienti da ogni parte della città», ricordava il compianto Nino Sarica. L’autore dedica diversi capitoli a usanze della Messina di un tempo. Un vivido affresco familiare e sociale, uno spaccato della nostra storia del costume, del commercio, della società di un tempo ormai sbiadita, che merita di essere “storicizzata” trasmessa alle nuove generazioni.
Viaggio negli antichi negozi messinesi: la storia di Don Lio “u coppolaro”
Rievocare la storia degli antichi negozi messinesi , scrigni di storia scomparsi ma rimasti nella memoria collettiva, è un compito prezioso, come significativo...









