di
Anna Paola Merone
«Troisi mi disse: Napoli ti può mangiare. Mamma si commosse per il mio San Gennaro al Cotugno»
Lello Esposito ha sdoganato il folklore, rendendolo arte. Pulcinella, i corni, il Vesuvio, la sirena, l’uovo sono diventati simboli identitari di Napoli, messaggeri di una città alla quale lui ha saputo restituire i suoi luoghi comuni: non più elementi pittoreschi, ma paradigma della storia di un popolo.
Raffaele Esposito, classe 1957: che città era la Napoli in cui è cresciuto?







