di
Silvia Morosi
Napoletana classe 1985, aiuta a pianificare «in modo certosino» una visita alla città che sia «memorabile»: «Mi piace dare la giusta attenzione ai particolari, perché nessun momento vada sprecato: che si tratti di una gita fuori porta o di un weekend»
Alla scoperta del volto più autentico di Napoli, tra le meraviglie celate nel sottosuolo e nei vicoli meno battuti: dal museo archeologico nazionale alla leggenda nascosta dietro il colonnato di piazza del Plebiscito, senza dimenticare i segreti della chiesa di Santa Luciella ai Librai come il «teschio con le orecchie». A guidarci in questo viaggio è Lucia Mulo, napoletana classe 1985, storica dell’arte e accompagnatrice turistica abilitata, che sui social (@itinerarte_lucia) e sul blog aiuta a pianificare «in modo certosino» una visita alla città che sia «memorabile»: «Mi piace dare la giusta attenzione ai particolari, perché nessun momento vada sprecato: che si tratti di una gita fuori porta o di un weekend. Dagli orari di apertura dei musei a quelli dei trasporti, senza dimenticare di suggerire le convenzioni di cui usufruire», racconta. Una passione nata al liceo, grazie a un'insegnante: «Al tempo, questo tipo di formazione, puramente storico-artistica, a Napoli la offriva solo il suor Orsola Benincasa. Poi si è adeguata anche la Federico II, dove ho completato gli studi con la magistrale. Ho potuto così testare due realtà accademiche diverse ma altamente performanti e conoscere figure del settore che mi hanno arricchito tantissimo», racconta. «Durante l'università che ho conosciuto la vera Napoli, anche solo passeggiando per raggiungere la facoltà. Gli itinerari sono sempre stati una mia prerogativa. Ricordo che stampavo le mappe, quando ancora non c'era Google Maps, e scrivevo accuratamente quali erano le tappe da visitare in vacanza, rigorosamente a mano. Un giorno davanti al Martirio di Sant'Orsola di Caravaggio, uno dei tre capolavori dell'artista presenti in città, mi sono chiesta come solo poche peraone potessero conoscere quel capolavoro», confessa.







