HomeSienaCronacaDi vicolo in vicolo. Itinerario delle emozioni negli angoli suggestivi. La città si raccontaI testi di Maura Martellucci e le foto di Giuseppe Alessandrini. Una ’micro guida’ "da portare con sé camminando sulle lastre".L’ingresso del vicolo delle CarrozzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDi vicolo in vicolo è una espressione senese che riassume, oltre il senso di una rappresentazione vernacolare, la filosofia vitale di questi ben strani "habitatori". Di vicolo in vicolo si attraversa la città, si vivono le emozioni perché nello stretto, nel piccolo, si incanta, si meraviglia e si arriva alla serenità. Di sicuro interesse, fra gli stessi senesi e fra i meno superficiali visitatori, la pubblicazione che esce in questi giorni a cura di Maura Martellucci e Giuseppe Alessandrini, una definita "micro guida" edita da Effigi dal titolo ’I vicoli di Siena’.

Si offre un lungo e ragionato itinerario, ma con una mirabile sintesi, su tutti i vicoli della città, che sono un patrimonio di equilibrio e che rappresentano l’ideale immagine di Siena. Le foto hanno tutte un sapore epico, i testi sono brevi e significativi, si cammina con l’aiuto del Gps, con mancano le mappe. Insomma, tutti gli ingredienti per conoscere tutta Siena proprio di vicolo in vicolo. Lo stesso fotografo Giuseppe Alessandrini, dopo una serie di significativi incontri, ci racconta la genesi di questa bella idea che è diventata libro: "Così, dopo vari contatti precedenti, mi trovo con Maura Martellucci. Avevamo cercato di collaborare tante volte – dice Alessandrini – ma questa sarebbe stata l’occasione migliore. Accordo trovato e via a modellare il progetto. Volevo qualcosa di piccolo, come i vecchi Bignami, portatili, comodi ed economicissimi. Quindi dopo la scelta del formato piccolo, scelgo di montare foto in bianco e nero che rendano la Micro Guida inossidabile al tempo ed infine pretendo dall’editore un prezzo socialmente basso e per tutti. Ultima cosa, la copertina deve essere romantica. Unica cosa a colori del libro e il retro, un regalo di Massimo Tosi, con uno splendido acquerello di piazza del Campo. Tutto qui, il gioco è fatto!".