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Giuliana Ferraino

Misra ribadisce l’interesse per l’intero perimetro dell’ex Ilva: oltre 2 miliardi di investimenti e un forno elettrico entro il 2030. «Vendere solo l’area a freddo metterebbe a rischio il futuro dello stabilimento»

«La cessione della sola area a freddo potrebbe portare alla chiusura definitiva di Taranto». Narendra Kumar Misra, Director of European Operations di Jindal Steel International, ribadisce l’interesse del gruppo per l’intero perimetro dell’ex Ilva, compresa l’area a caldo. Prima dell’ordinanza della Corte d’Appello di Milano, che impone la chiusura dell’area a caldo entro 90 giorni se non saranno rimossi l’amianto e ridotte le polveri sottili, Jindal era stata scelta dal governo come interlocutore per la cessione.

Jindal ha ribadito il proprio impegno verso l’ex Ilva. Che cosa significa ora, concretamente?«Dopo diversi mesi di lavoro con i commissari e il governo, eravamo arrivati a una visione condivisa sul rilancio dell’Ilva. Contavamo di firmare gli accordi definitivi questa settimana e assumere la gestione dell’Ilva entro la fine di ottobre. Abbiamo confermato la disponibilità a concludere l’operazione per l’intero perimetro, compresa l’area a caldo, tenendo conto dell’ordinanza della Corte. Restiamo convinti che sia possibile riavviarla e che la vendita debba essere conclusa senza ulteriori rinvii».