HomeModenaCronacaStrage del 2 agosto, fiori per Umberto e CarlaCarpi e Concordia hanno ricordato le due giovani vittime a 46 anni dal terribile attentato alla stazione. A Mirandola è arrivata la staffettaCarpi e Concordia hanno ricordato le due giovani vittime a 46 anni dal terribile attentato alla stazione. A Mirandola è arrivata la staffettaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Strage del 2 agosto 1980, che verrà ricordata domani a Bologna segnò profondamente anche la nostra provincia che ora si prepara a partecipare massicciamente con i propri amministratori al corteo ed alla commemorazione ufficiale che si terrà in piazza Medaglie d’Oro, davanti alla stazione ferroviaria. In quella terribile e triste giornata tra le 85 vittime persero la vita anche Umberto Lugli, carpigiano di 38 anni e la fidanzata di Concordia Carla Gozzi. Erano diretti alle isole Tremiti per una vacanza e furono uccisi dallo scoppio della bomba mentre attendevano il treno. A Carla nel 1982, Concordia dedicò anche una via prospicente al Centro Sportivo.

Ieri nel cimitero urbano di Carpi, il presidente del Consiglio comunale Andrea Artioli ha deposto fiori sulla tomba di Umberto "Tino". Analogamente a Guastalla, dove riposa la salma di Carla Gozzi, si è recata a deporre un mazzo di fiori la sindaca di Concordia Marika Menozzi, insieme alla vicesindaca Katia Pedrazzoli e al vicepresidente comunale Anpi Mattia Golinelli. Sempre ieri a Mirandola è transitata la staffetta ciclistica "Insieme per non dimenticare il 2 agosto 1980", l’iniziativa che ogni anno dal Brennero attraversa l’Italia per mantenere viva la memoria delle vittime della strage alla stazione di Bologna. I ciclisti sono stati accolti davanti al Municipio della Città dei Pico dalla sindaca Letizia Budri e dall’assessore del Comune di Novi di Modena, Elisa Casarini. Nata nel 1981 anche grazie al contributo di realtà del territorio modenese, tra cui il Circolo Naturalistico Novese e le sezioni Anpi di Novi di Modena e Rovereto sulla Secchia, la staffetta rappresenta ancora oggi un simbolo di partecipazione collettiva e di trasmissione della memoria.