| 2 Agosto 2026 10:01 |

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(Adnkronos) –

Bologna, 2 agosto 1980, ore 10.25. Alla stazione centrale, nella sala d’aspetto di seconda classe, una bomba esplode provocando la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200. Sono passati 46 anni dal più grave attentato terroristico commesso in Italia nel secondo dopoguerra. Oggi la città e l’Italia intera ricordano le vittime della strage di matrice neofascista.

“È l’anno in cui abbiamo le verità, ma si cerca di screditarle, smontarle, di confondere quantomeno la verità con delle false piste. Siamo nell’anno in cui cominciamo a dover difendere dal punto di vista informativo e divulgativo delle verità”. Così all’Adnkronos il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Lambertini. La richiesta è “che la verità venga raccontata”, ha aggiunto parlando di “verità che si sono consolidate nel tempo, non per quattro giudici comunisti, come qualcuno dice, ma per varie sentenze anche della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, che si sono stratificate dal 1995 al 2025”.