Sono trascorsi quarantacinque anni dalla mattina del 2 agosto 1980. Era un sabato di partenze per le vacanze, il clima leggero dell’estate fu spezzato per sempre dalla brutalità del terrorismo. Quella data a distanza di 45 anni rappresenta ancora una delle pagine più buie della storia italiana del secondo dopoguerra. Alle 10 e 25, una violenta esplosione squarciò la sala d’aspetto della stazione centrale di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200.