HomeModenaCronacaStrage di Bologna, 46 anni dopo: "La verità è pilastro della democrazia"Grande partecipazione di amministratori e cittadini modenesi alla commemorazione, messaggio di Mattarella. Carpi e Concordia legate al ricordo di Umberto Lugli e Carla Gozzi, i fidanzati vittime dell’attentato in stazione.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Fare giustizia è vittoria della democrazia". Così il Presidente della Repubblica ha concluso il suo messaggio a ricordo della Strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna. E ora, che finalmente ne è stata accertata la matrice neofascista, il ricordo di ciò che avvenne 46 anni fa richiama tutti all’impegno a difesa della democrazia e al rifiuto di ogni forma di violenza politica e di ogni tentativo di negazionismo o revisionismo. E’ esattamente questo che ieri ha mosso tanti amministratori e cittadini modenesi ad unirsi alla manifestazione che ogni anno si tiene a Bologna, "un segno profondo – ha detto Mattarella – inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani".

Molto sentita dalla comunità carpigiana e concordiese, dove erano residenti le due vittime modenesi della Strage, la partecipazione alla manifestazione. "Anche Carpi – ha commentato l’assessore Maurizio Maio, in rappresentanza dell’amministrazione – è parte di questa memoria. Tra le vittime c’erano anche Umberto ’Tino’ Lugli, carpigiano, e Carla Gozzi, di Concordia, che stavano partendo per le vacanze. Ricordare non significa restare prigionieri del passato".