Zuppi: "Chi è coinvolto confessi le sue colpe"

Era la mattina di sabato 2 agosto 1986. 46 anni fa. Alle 10.25 la deflagrazione della bomba alla stazione di Bologna. 15 kili di esplosivo nascosti in una valigia nell'ala ovest. 85 morti e 200 feriti.

Questa mattina le celebrazioni per il 46esimo anniversario della strage neofascista trovano una città ancora scossa dalla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino fermato dalla polizia due settimane fa nel quartiere Pilastro.

"Un dolore infinito che si rinnova ogni anno. La strategia neofascista del terrore pretendeva di distruggere i valori di libertà, giustizia e democrazia", le parole scritte dal presidente della repubblica sergio mattarella.

L'associazione dei parenti delle vittime chiede che venga spiegato il "buco enorme che resta nella sparizione dell'archivio del ministero dei trasporti riguardante il periodo delle stragi".