L’affetto per SIlvio: ha realizzato tutti i miei sogniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"La vera grandezza non sta in come misuriamo il tempo – un orologio da dieci euro segna la stessa ora di uno da diecimila – bensì negli spazi che creiamo… Mi conforta sapere di aver lasciato il segno dove il tempo non potrà mai arrivare". Parole di Franco Baresi nel suo ultimo libro Ancora in gioco. Un emozionante testamento di un giocatore epico che per vent’anni, fino all’ultima partita giocata il 28 ottobre 1997, ha creato una potenza corale.

Franco Baresi è stato il ministro della difesa del Milan e per i ragazzi della Sud l’autorevole “Kaiser Franz” ma è diventato soprattutto il simbolo del Milan degli Invincibili plasmato da Silvio Berlusconi. Il quale voleva un vincente di carattere a comandare, appunto il difensore di Travagliato.

Il Cavaliere stimava così tanto quel leader dello spogliatoio che nel gennaio del ’99 pensò anche di candidarlo con Forza Italia per le elezioni europee. Ma Baresi, che aveva smesso da meno di due anni, declinò l’offerta. Resta però l’epopea rossonera, il Milan primeggiava ovunque. Grazie alla lungimiranza di chi da fuori (Berlusconi) è riuscito a costruire una delle squadre più forti della storia. E alla capacità di lottare di chi (Baresi e compagni) scendeva in campo.