HomeCronacaBaresi, addio al ‘ministro della Difesa’. Quella ferita di Usa ‘94 in coda a una carriera leggendariaDai trofei conquistati col Milan dei fenomeni al Mondiale sfumato solo in finale. Chiuso e silenzioso nella vita privata, Franco era il trascinatore in campoFranco BaresiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 31 luglio 2026 – Il cuore di Franco Baresi si è fermato quel giorno nella fornace di Pasadena il 17 luglio 1994. Capitano coraggioso, emblema del Milan di Sacchi e poi della Nazionale, decise di non arrendersi alla malasorte che aveva colpito duro: rottura del menisco a Mondiale in corso e addio ai sogni di gloria. E invece le giocate geniali di Baggio e l'abnegazione dei suoi compagni avevano spinto l'Italia di Arrigo fino all'ultimo atto: la finale di Pasadena contro il Brasile più solido e più quadrato della storia. Così a 25 giorni dall'infortunio Franco cuor di leone si presentò a Sacchi per riprendersi il posto in squadra. Pronto, lucido, tirato con quei solchi profondi lungo il viso, come una specie di sorriso.

E lui da regista della difesa, da ultimo uomo della magica linea di Sacchi, giocò una grande partita, stroncando le velleità di Aldair e Romario, le stelle della Selecao di Alberto Parreira. Una gara da leader vero, da agonista senza macchia e senza paura con i suoi 34 anni sulle spalle e l'entusiasmo di un ragazzo.